Corsisti progettano secondo i principi della Permacutlura

Le linee guida del Corso di Permacultura 2018

Obiettivo del Corso di Permacultura 2018

Il corso si articola in 6 moduli, ciascuno della durata di circa 2 giorni e mezzo, a partire dal 26 Gennaio per finire il 24 Giugno 2018.

L’obiettivo del Corso di Progettazione in Permacultura è estendere e rafforzare la rete di:

  • persone o gruppi che hanno a cuore la cura della terra e delle persone e
  • progettare e realizzare collettivamente sistemi sostenibili mentre impariamo la Permacultura.

Le linee guida del Corso

Come sempre, i Corsi di Progettazione in Permacultura organizzati da SAR.P.A. s’ispirano alle linee guida internazionali per i Permaculture Design Courses (PDC) di 72 ore (minimo).

SAR.P.A. struttura i corsi dandogli un taglio mediterraneo, per imparare e apprendere dalla complessità dei nostri sistemi ecologici e culturali.

La grande novità di quest’anno consiste nell’aver progettato un corso in cui si darà maggior enfasi alla progettazione dura e pura.

Il corso, infatti è diviso in 3 moduli di teoria che si alternano a 3 moduli di progettazione collettiva. I moduli di progettazione sono aperti a tutti i permacultori per cimentarsi nell’uso degli strumenti progettuali affianco agli studenti del corso.

Lo scopo è creare connessioni e fare pratica collettiva. E stimolare nuovi e vecchi permacultori a usare ciò che si apprende durante il corso, identificarne i limiti e i pregi, per poi applicarli ai propri sistemi.

Mappa del corso di Permacultura 2018

Mappa del corso di progettazione in Permacultura 2018

 

La progettazione del Corso

Il Corso di Progettazione di SAR.P.A. nasce da una progettazione partecipata di due diversi gruppi, logistica e didattica, in accordo con il gruppo comunicazione che promuove e diffonde le informazioni.

Tutti i momenti formativi sono organizzati con la meta struttura della progettazione in permacultura. Questo significa che ogni azione è progettata utilizzando i principi della permacultura, dalla cucina alla didattica, alle attività realizzate intorno ai luoghi che ci ospitano. I livelli del sapere passano così attraverso la parte cognitiva, emotiva e relazionale dell’apprendimento. È come fare un viaggio per capire, conoscere, e provare nuove emozioni nell’incontro con e dentro la permacultura.

In questo modo cerchiamo di produrre apprendimento e arricchimento culturale, che spesso si accompagna al cambiamento, alla transizione verso uno stile differente.

Perché un corso itinerante e mobile

Uno dei punti fondamentali del corso è lavorare sulla presa di responsabilità ognuno dei propri progetti.

Il corso così strutturato è un insieme di conoscenze, nozioni, informazioni, sia di tipo generale sia di tipo specialistico. In questo modo il “saper fare ed il saper progettare” diventano un modo di portare avanti il proprio potere di autodeterminazione.

Uno degli strumenti necessari in questo processo diviene il confronto con gli altri attraverso il dialogo e l’uso di strategie partecipative e inclusive anch’esse nel rispetto dei principi progettuali.

Cerchiamo di promuovere osservazione, riflessività ed un sapere teso a incoraggiare l’introduzione di differenze, nuovi linguaggi e nuove applicazioni in una continua ri-organizzazione.

È per questo motivo che abbiamo scelto di rendere il corso itinerante e mobile. Per poter incontrare realtà differenti e che scelgono di partecipare alla progettazione. La stessa progettazione nella scelta dei luoghi e di come strutturare le lezioni negli stessi segue dei patterns: la rete ed il tassello insieme.

Ogni nodo della rete diviene un tassello del corso che sta per iniziare. La prospettiva è farlo diventare un nodo della rete che organizzerà e ospiterà il corso negli anni a venire. In questo modo il corso stesso diviene promotore e costruttore di rete, quasi come fosse un’altra entità e come se lavorasse da solo.

Questo disegno ci da il design per il prossimo anno, uno stimolo in più per portare avanti la promozione e l’attivazione di una rete di persone che lavorano e progettano insieme. Tutto questo diviene quasi naturale e riempie il corso stesso di altri significati.

Quante funzioni può avere progettare un corso? A questo punto diventano tante, ma così tante che per Sar.p.a vale la pena farlo!

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